Il Belgio introduce un nuovo indice di riparabilità per gli elettrodomestici!
Da maggio 2025, il Belgio sarà il secondo Paese europeo a introdurre un indice di riparabilità per favorire la facilità di riparazione degli elettrodomestici.

Il Belgio introduce un nuovo indice di riparabilità per gli elettrodomestici!
Il Belgio ha compiuto un passo significativo verso la sostenibilità diventando il secondo paese in Europa dopo la Francia a introdurre un indice di riparabilità. L'indice, entrato in vigore il 2 maggio 2025, ha lo scopo di valutare la facilità di riparazione degli elettrodomestici e di informare i consumatori al riguardo. In futuro verrà data maggiore attenzione alle officine che rimetteranno in funzione l'apparecchio riparato. L’iniziativa fa parte di un piano d’azione globale per l’economia circolare in Belgio che mira a conservare le risorse e ridurre i rifiuti. La WKO riporta che l'indice valuta la capacità di riparare e smontare su una scala da 0 a 10.
I prodotti provvisori per i quali questo indice è obbligatorio sono un mix diversificato di elettrodomestici di uso quotidiano, tra cui lavastoviglie, aspirapolvere, idropulitrici, tosaerba e notebook senza touchscreen. Un punto importante è che in una seconda fase nella valutazione dovrebbero essere inclusi anche le biciclette elettriche, gli e-step e i tablet. Ciò aiuterà i consumatori a prendere una decisione informata al momento dell'acquisto di dispositivi in base alla loro riparabilità.
Il percorso verso una maggiore trasparenza
Per aumentare la trasparenza, produttori e importatori devono determinare e fornire l’indice di riparabilità dei loro prodotti. I venditori sono obbligati a mostrare il grado dell'indice accanto al prezzo e a fornire ai clienti un link o un codice QR con i dettagli del calcolo. Viene inoltre fornito un database online in modo che i consumatori possano controllare e confrontare in modo approfondito l'indice di diversi dispositivi. Questo approccio mira non solo a facilitare le decisioni di acquisto, ma anche a prolungare il tempo di permanenza dei prodotti nelle famiglie.
Il contesto per queste misure è dettato anche dall’UE. La Direttiva sulla progettazione ecocompatibile ha stabilito i requisiti di efficienza energetica e riparabilità per gruppi di prodotti nel dicembre 2019. TÜV sottolinea che l'obiettivo è quello di creare dispositivi durevoli che non solo siano rispettosi dell'ambiente, ma debbano anche rimanere funzionanti dopo la scadenza della garanzia minima.
Direttive UE e diritto della riparazione
Anche le nuove iniziative nell’UE, come il regolamento sulla progettazione ecocompatibile dei prodotti sostenibili (ESPR) e la direttiva sul diritto alla riparazione, sono progettate per rendere i prodotti più sostenibili. Forte Agenzia federale per l'ambiente I produttori devono fornire pezzi di ricambio per i loro prodotti molti anni dopo la vendita per consentire riparazioni senza complicazioni. Idealmente, questi pezzi di ricambio dovrebbero essere disponibili entro 15 giorni lavorativi dall'ordine e dovrebbero essere facili da sostituire utilizzando strumenti comuni.
Grazie a queste normative e al nuovo indice di riparabilità, in futuro sarà più semplice per i consumatori scegliere dispositivi che siano non solo potenti ma anche riparabili. Ciò non solo contribuisce alla longevità dei prodotti, ma è un passo nella giusta direzione per un futuro più sostenibile. Nei prossimi anni potremo sicuramente osservare come questi sviluppi influenzeranno il mercato e il comportamento dei consumatori.