Vienna soffre di shock termico: il negozio di fiori chiude a causa delle temperature estreme!
Il caldo estremo nel centro di Vienna porta alla chiusura di un negozio di fiori. Il cambiamento climatico influisce sulle condizioni di vita.

Vienna soffre di shock termico: il negozio di fiori chiude a causa delle temperature estreme!
Vienna risente del caldo estivo: negli ultimi giorni la temperatura è salita fino a 35 gradi, spingendo alcuni negozi locali a chiudere temporaneamente i battenti. Un caso degno di nota è il negozio di fiori “Blumen & Obst” in Schwedenplatz nel 1° distretto. I proprietari hanno deciso di chiudere il negozio a causa delle difficili condizioni di conservazione di alimenti e piante, come ad es Oggi riportato. Hanno affisso un cartello per informare i clienti che non avrebbero aperto nel pomeriggio a causa del caldo estremo.
Questa chiusura è un indicatore delle allarmanti condizioni meteorologiche che colpiscono non solo la vita quotidiana a Vienna, ma anche l’intera agricoltura e le infrastrutture in Austria. Mentre attualmente c'è un'area di alta pressione con un sole splendente, il Servizio Meteorologico avverte che da giovedì una minima chiamata “Bastian” si sposterà sull'Europa settentrionale, portando con sé i primi temporali.
Il caldo come problema quotidiano
La situazione a Vienna non è un caso isolato, ma parte di una tendenza più ampia. Secondo il Secondo rapporto di valutazione austriaco sui cambiamenti climatici, dal 1900 la temperatura in Austria è aumentata di circa 3,1 gradi, più del doppio della media globale. Di conseguenza, gli eventi estremi quali caldo, siccità, forti piogge e smottamenti di fango sono in aumento, il che pone sfide sia sanitarie che infrastrutturali. Il rapporto, al quale sono stati coinvolti oltre 200 ricercatori, fornisce un’analisi completa di questi sviluppi e mostra le opzioni di azione per un futuro a impatto climatico zero bmluk.gv.at spiegato.
Una prospettiva spaventosa è che entro il 2100 sia previsto un aumento della temperatura fino a cinque gradi, che potrebbe portare a un raddoppio dei giorni caldi - dagli attuali 40 a 60 a 80 all'anno - come avverte l'Istituto Centrale di Meteorologia e Geodinamica. Tra il 1961 e il 1990 in Austria si sono verificati in media solo 5-11 giorni caldi all'anno, ma nei prossimi anni il numero dei giorni di pioggia intensa potrebbe aumentare, mentre le piogge più leggere diventeranno meno frequenti. Si tratta di sviluppi preoccupanti che influenzano non solo il clima, ma anche la natura e le condizioni economiche in Austria.
Azione necessaria
L’aumento degli eventi meteorologici estremi richiede un’azione rapida. Il ministro Norbert Totschnig sottolinea l'urgenza e la necessità di adottare misure efficaci per ridurre le emissioni di gas serra. Le emissioni pro capite dell’Austria sono tra le più alte a livello internazionale e per raggiungere gli obiettivi dell’UE è necessario colmare un divario di riduzione fino a 10 megatoni di CO₂ equivalenti entro il 2030. L’efficacia delle misure di protezione del clima ha un impatto diretto sulla qualità della vita futura.
I risultati del rapporto sul clima chiariscono che le misure preventive di protezione del clima e di adattamento non solo sono più convenienti rispetto alla gestione dei danni in un secondo momento, ma sono anche cruciali per ridurre al minimo le conseguenze negative dei cambiamenti climatici per la salute, l’agricoltura e il turismo. Il tempo è essenziale e i prossimi passi sono cruciali per garantire la qualità della vita alle generazioni future.
In momenti come questi, in cui la vita quotidiana è influenzata dal caldo e dalle sue conseguenze, diventiamo particolarmente consapevoli dell’urgenza della protezione del clima e di un’azione rispettosa dell’ambiente. Quindi restiamo consapevoli e attivi!